Scopriamo chi e perché acquista un’auto elettrica

EURAC Research ha disegnato un profilo del consumatore più propenso all’acquisto di un veicolo elettrico. La ricerca è stata svolta su un campione di 1.000 intervistati.

La transizione ecologica punta all’utilizzo di energia pulite anche per i mezzi di trasporto. Ma, mentre nel resto d’Europa, la mobilità elettrica avanza, l’avvio del mercato in Italia è stato lento e tuttora cresce con ritmi inferiori a quelli europei. Per quale motivo?

EURAC Research ha cercato di comprendere le ragioni per cui le auto elettriche stentano a prendere piede nel nostro Paese.

L’indagine sulle preferenze e i bisogni delle persone in termini di mobilità elettrica analizza le informazioni raccolte mediante un questionario proposto a un campione di 1000 intervistati a marzo 2020.

I prezzi sono ancora la principale barriera

La maggior parte degli intervistati (55%) non acquista un’auto da almeno cinque anni. Ci si dovrebbe quindi aspettare un’ampia sostituzione dei veicoli nei prossimi anni.

Il futuro della mobilità è elettrico?

Solo per 371 su 1.000 intervistati lo è. È questo il numero di coloro che hanno dichiarato che potrebbero acquistare un’auto elettrica in futuro.

A frenare gli altri sono due criticità.

Le principali barriere per un acquisto di un’auto elettrica o plug-in sono:

  • i prezzi di vendita (per il 37% del campione);
  • la diffidenza sull’autonomia della batteria (27%).

Un settore che interessa le famiglie giovani

Tra i più propensi ad acquistare un’auto elettrica ci sono soprattutto famiglie con genitori con un elevato livello di istruzione, con almeno un figlio tra i 12 e i 18 anni e che possiedono più di un’automobile, di cui almeno una utilizzata anche per lunghi tragitti.

La predisposizione all’acquisto è condizionata anche dalla presenza nelle località di residenza di infrastrutture di ricarica.

Il ruolo degli enti locali

La necessità di creare una rete di ricariche capillare chiama in causa Governo ed enti locali, il cui ruolo risulta fondamentale per la trasformazione del sistema di trasporto.

La transizione ecologica prevista dal Pnrr e le risorse economiche messe a disposizione potrebbero dare un boost alla mobilità elettrica in Italia.

Cosa fa COGESER Energia per la mobilità elettrica in Martesana?

Cogeser Energia si impegna a portare avanti il progetto SMARTesana: l’obiettivo è la realizzazione di una rete di ricarica elettrica ad uso pubblico per auto, quadricicli e moto, nella Martesana e territori limitrofi

Chi è già cliente Cogeser per la luce e per il gas ha la possibilità di ricaricare la propria auto ad un prezzo inferiore rispetto alla tariffa media di mercato e ottenere un risparmio sul costo del carburante di oltre il 30% rispetto a chi utilizza veicoli a benzina o diesel.

Per un calcolo più semplificato occorre tener presente che con un kWh si percorrono mediamente 6/7 km; occorrerà quindi abituarsi a questa nuova unità di misura che gradualmente si affiancherà al lt di benzina/diesel.

Per chi carica dalle stazioni presenti sul territorio, il costo delle ricariche può essere inserito anche nella bolletta della luce, semplificando così le modalità di pagamento; basta richiedere una rfid card presso i Cogeser Point oppure scrivere a mobilita.elettrica@cogeserenergia.it

Per chi volesse ricaricare l’auto nella propria abitazione, Cogeser propone alla propria clientela l’installazione di una wallbox per effettuare in modo efficiente le ricariche a casa propria. Il sopralluogo è gratuito e parte dei costi per l’installazione potranno essere diluiti in bolletta in 24 rate, senza costi aggiuntivi. 

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito dedicato alla Mobilità Elettrica di Cogeser Energia, oppure di contattarci all’indirizzo clienti@cogeser.it o ai numeri di telefono 800 468 166 da fissi e 02 950 0161 anche da cellulari.